• 12/07/2018

Pordenonelegge, dal ricordo di Cappello a un autore da Oscar

Pordenonelegge, dal ricordo di Cappello a un autore da Oscar

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Uno sguardo nel giardino di casa e un volo libero con gli occhi a cercare l’orizzonte più largo. L’edizione numero 19 di Pordenonelegge non dimentica gli scrittori che hanno portato in alto il nome del Friuli Venezia Giulia, ma al tempo stesso spalanca una finestra sugli autori di cui tutto il mondo parla. E che si fanno leggere da milioni di persone. E allora, se l’inaugurazione di mercoledì 19 settembre è riservata al ricordo di Pierluigi Cappello, il poeta di Chiusaforte morto il primo ottobre dell’anno scorso, uno dei nomi di maggior richiamo della rassegna, che andrà avanti fino a domenica 23, sarà lo scrittore statunitense, nato ad Alessandria d’Egitto, André Aciman. Per intenderci, quello che ha ispirato con il suo romanzo “Chiamami con il tuo nome” il regista italiano Luca Guadagnino per il suo film omonimo, premiato con l’Oscar alla migliore sceneggiatura non originale firmata dal grande James Ivory.

E siccome chi ama la lettura non si accontenta mai di un libro solo, ma finisce per riempirsi la casa di volumi, Pordenonelegge non poteva scegliere come logo dell’edizione 2018 un simbolo migliore di quello della ciliegia. Perché, lo dice la saggezza popolare, è il frutto che non si finirebbe mai di mangiare. Proprio nello spirito di “una tira l’altra”, anche l’offerta letteraria e umana del Festival sarà davvero impressionante. Non solo per la quantità di ospiti, ma per la qualità degli scrittori invitati, delle anteprime assolute proposte, dei temi che verranno affrontati.

Ce ne sarà per tutti i gusti. Dopo l’omaggio a Pierluigi Cappello, che si spera sarà accompagnato da un’edizione dell’opera omnia delle sue poesie, chi ama il thriller intelligente non potrà mancare l’incontro con Jeffery Deaver, anche perché il nuovo romanzo riporterà in scena Lincoln Rhyme, l’investigatore tetraplegico consacrato dal successo mondiale del “Collezionista di ossa”, e la sua fedele assistente Amelia Sachs. Attesissimo anche Pierre Lemaitre, Prix Goncourt con il geniale giallo ambientato durante la Grande guerra “Ci rivediamo lassù”, che a Pordenonelegge svelerà il suo nuovo romanzo ambientato negli anni tra i due conflitti mondiali.

Lo scrittore irlandese John Banville, che gira da anni sulla ruota dei favoriti al Premio Nobel per l letteratura, tornerà in Italia e sarà ospite del Festival di Pordenone con il suo nuovo romanzo. Un omaggio alla grande letteratura, visto che il personaggio attorno a cui ruota la storia è Isabel Archer, la protagonista di uno dei grandi capolavori dell’800 inglese: “Ritratto di signora” di Henry James. Si rivedrà anche uno degli scrittori più amati dal pubblico: quell’Arturo Pérez Reverte che, con il “Club Dumas” e altre storie, si è conquistato un bel po’ di fedelissimi adoranti. Questa volta racconterà il suo nuovo libro, che ruota attorno al donnaiolo Lorenzo Falcò, ex trafficante d’armi e spia franchista proprio mentre infuriava la Guerra civile spagnola.

Tra gli autori tutti da scoprire c’è la giovane danese Siri Jakobsen, che con Iperborea ha pubblicato uno straordinario romanzo: “L’isola”. Dove racconta il bisogno di radici della protagonista e la ricerca di un’Itaca dell’anima, senza la quale ci sentiamo tutti stranieri. Da scoprire sarà anche il microcosmo degli autori balcanici: Miljenko Jergović, Goran Vojnović, Olja Savicevic. Capaci di raccontare la dissoluzione del mondo ex jugoslavo, ma anche di inventare un’epopea letteraria del tutto originale nel panorama europeo.

Se il Premio “La storia in un romanzo” quest’anno andrà a Robert Harris, che in “Fatherland” ha immaginato una via alternativa allo svolgimento storico del ‘900, spunti interessanti da un nuovo modo di leggere il passato arriveranno sicuramente da Antonio Scurati, che porterà a Pordenonelegge il suo libro in cui prova a ri-raccontare, con gli occhi di oggi, un personaggio ingombrante come Benito Mussolini. Ma anche da Raoul Pupo, che dopo aver portato all’attenzione di un’Italia troppo distratta il tema delle foibe, analizzerà una città tormentata come Fiume, dall’utopia di Gabriele D’Annunzio e dei suoi legionari fino ad arrivare alla Seconda guerra mondiale, alla creazione della Jugoslavia e al suo frammentarsi dopo le guerre balcaniche.

Un viaggio nella narrativa di montagna, l’indagine dei rapporti tra letteratura e lingua, l’indispensabile rapporto tra economia e etica, uno sguardo sull’arte che contamina la narrativa. E poi la poesia, la musica, il teatro, il cinema con il concorso per giovani critici intitolato ad Alberto Farassino, il mangiar bene e il necessario confronto tra cultura e salute, sono alcune delle mille altre suggestioni che nutriranno Pordenonelegge. Senza dimenticare le mostre: una su tutte, quella dedicata a “Mario Sironi. Dal Futurismo al Classicismo 1913-1924”, che verrà ospitata dalla galleria Harry Bertoia.

Pordenonelegge non dimentica che lettori si diventa da bambini. Infatti, ricchissima di ospiti sarà la sezione dedicata ai ragazzi: da Lisa Thompson con “The goldfish boy”, a Pierdomenico Baccalario, da Luca Doninelli autore dei “Tre casi per l’investigatore Wickson Alieni” a Luca Novelli che racconterà “Aristotele, il prof di Alessandro il Grande”. Anche quest’ano, poi, gli studenti delle scuole secondarie e di primo grado si cimenteranno nel concorso “Caro lettore, ti scrivo…”.

<Alessandro Mezzena Lona

 

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